Già a partire da questi ultimi giorni di autunno è piuttosto naturale sentire l’esigenza di raccogliersi in sè disperdendo meno energie possibili sia a livello fisico che psichico questo a causa della sinergia tra noi esseri viventi e la natura che ci circonda.

ENERGIE IN NATURA E PRATICHE INTROSPETTIVE

Nelle stagioni calde l’energia è centrifuga, spinge cioè verso l’esterno mentre in questa fase dell’anno, l’inverno, succede esattamente il contrario, l’energia si muove verso il basso e verso l’interno, come la linfa delle piante o il lento movimento delle foglie che cadono e fluttuano nell’aria prima di posarsi al suolo per nutrire la terra.

E’ utile concedersi più tempo di riposo e dedicarsi a pratiche introspettive quali il pranayama e la meditazione. Quest’ultima si può fare sia in un luogo chiuso nella posizione seduta oppure in cammino per almeno mezz’ora approfittando delle ore più calde e luminose della giornata per stare all’aria aperta, ben coperti, così da garantirci un buon funzionamento del metabolismo, tono dell’umore, difese immunitarie più forti e una maggior produzione di endorfine, che oltre ad essere ottime sostanze analgesiche naturali, sono utili per combattere stress e donarci piacevoli sensazioni.

YOGA IN INVERNO

Per quanto riguarda la pratica yoga invece è importante  tenere in considerazione quanto ci indicano le medicine orientali. In inverno l’elemento predominante infatti è l’acqua che nel nostro corpo è in stretta relazione con i reni e il secondo chakra. Le pratiche yogiche dovrebbero, come prima cosa, considerare l’importanza di eliminare impurità e tossine dall’apparato genito-urinario. Inoltre è utile da un lato riuscire a riprendere un buon contatto con l’elemento terra lavorando sul rafforzamento di gambe e zona lombare, dall’altro attivare il fuoco gastrico in modo da attingere calore nei momenti più freddi dell’anno.

LA SEQUENZA

7 asana da mantenere nell’immobilità per 20-30 respiri e da ripetere almeno due-tre volte la settimana per aiutare l’organismo a contrastare i disagi della stagione fredda e per mantenersi in salute.

JAMBAVATASANA – la posizione dell’orso che stimola l’elemento terra

In piedi con le gambe leggermente aperte, inspirando portate le braccia in avanti e tendete tutto il corpo verso l’alto, espirando flettete un poco le ginocchia e le braccia. L’osso pubico è leggermente spinto in avanti.

BHUMIASANA – la posizione della dea del suolo che stimola l’elemento terra

In piedi con le gambe divaricate, inspirando allungate tutto il corpo verso l’alto, mentre espirate, piegate le ginocchia e portate i palmi delle mani al suolo mantenendo le braccia tese. Il bacino è alla stessa altezza della testa.

ARDHA CHANDRASANA – la posizione della mezza luna che stimola l’elemento acqua

In ginocchio spostate di lato la gamba destra tesa. Inspirando sollevate il braccio sinistro e tendete il tronco verso l’alto. Espirando flettete il busto verso destra facendo attenzione a rimanere con la schiena e la testa in asse. Mantenete la forma nell’immobilità poi ripetete sull’altro lato mantenendo gli stessi tempi.

GARBA PADHASANA – i piedi in grembo che stimola l’elemento fuoco

In posizione seduta, inspirando sollevate i piedi da terra con le ginocchia piegate. Sovrapponete le caviglie e portate le braccia sotto le gambe per sostenerle.

ARANISUTASANA –la posizione del  fuoco sacrificale che stimola l’elemento fuoco

Supini con le ginocchia al petto, inspirando sollevate i piedi verso l’alto mantenendo le cosce aderenti all’addome poi afferrate gli alluci con le dita delle mani. Espirando appoggiate i gomiti sopra le ginocchia.

HAMSASANA – la posizione del  cigno che stimola l’elemento acqua

Proni con le mani sotto la linea delle spalle, inspirando distendete le braccia, sollevando contemporaneamente le gambe piegate e il busto.

DARMIKASANA – la posizione del devoto che stimola l’elemento terra e fuoco

Dalla posizione precedente portate il busto sulle cosce, la fronte a terra e le braccia distese in avanti.

Buona pratica!

Silvia F.