VOLONTA’ O FATO?

Credere che esista un destino predefinito oppure si possa intervenire sul dispiegarsi delle cose della vita è da sempre tra i quesiti più dibattuti in ogni cultura.

Se da un lato esiste la convinzione che possa esistere una assoluta libertà nel decidere cosa sarà di noi (volontà), dall’altro c’è la certezza che esista un assoluto determinismo della Natura (fato) sul quale non si può intervenire. Tra i due poli opposti esiste però il libero arbitrio: la capacità mettersi in ascolto e lasciare agire lo spirito interiore affinchè modifichi un piano definito ma non rigido e per sempre immutabile.

E’ dunque utile lottare per decifrare quale sia la migliore via, tra lavorare costantemente per definire la propria strada oppure lasciare che tutto accada senza fare nulla?

AGIRE SUL DESTINO

Ogni energia messa in atto – pensiero, linguaggio, emozioni, azioni – interferisce inevitabilmente con la natura della storia personale di ognuno e ne può modificare il processo. La Natura non si regola sulla morale: mette in atto forze e processi morali, immorali, e amorali al fine di creare le condizioni per offrire un’ingegnosa varietà al gioco della vita. Il potere spirituale della Natura lavora affinchè le anime possano crescere mediante l’esperienza e concede loro la possibilità di interferire con la propria volontà.

Lo spirito interiore di ognuno sceglie e accetta le difficoltà, gli ostacoli come mezzi per crescere e li muta in parte integrante del proprio sviluppo interiore verso la strada spirituale.

Il destino e il libero arbitrio sono solo due movimenti di un’unica energia: la propria volontà è il primo strumento del proprio destino; il destino è la volontà che si manifesta nella parte subconscia e irresistibile intenzione dell’universo.

COME LO YOGA PUO’ CONDIZIONARE IL DESTINO

La disciplina dello yoga ci rende estremamente sensibili e molto inclini alla profonda percezione di sé e di ciò che ci circonda. E’ molto usuale per chi pratica costantemente, non solo a livello fisico ma soprattutto seguendo la strada degli otto gradini (osservanze, astinenze, distacco dai sensi, posture fisiche, controllo del respiro, concentrazione, meditazione e illuminazione) arrivare a “sentire” quale sia la propria giusta via, addirittura si può giungere a prevedere il destino e a modificarlo grazie anche al salto di coscienza al quale lo yoga può indurre.

Mantenere la propria coscienza elevata, come lo yoga insegna, può avere come conseguenza che il destino più alto possa prevalere, nella vita e nell’azione, su di sé e sugli altri destini. Raggiungere una dimensione mentale consapevole e allenare l’anima ad un sentire spirituale concede la possibilità di annullare o dare il potere di stravolgere il proprio destino poiché si entra in unione con la Volontà divina.

LA GRAZIA DIVINA

Esiste poi un potere superiore a ogni regola che agisce imparzialmente, che non sceglie il virtuoso né respinge il peccatore, è la Grazia Divina. Essa non è indiscriminata ma semplicemente ha una discriminazione sua propria e ha una visione delle cose, delle persone, dei tempi che non è quella della dimensione mentale né di qualsiasi altro potere ordinario.

Mére, la compagna del maestro Sri Aurobindo, rispose ad un discepolo che domandò se la Grazia Divina potesse agire contraddendo il karma, con le seguenti parole: “La Grazie Divina contraddice completamente il karma, che si scioglie come burro al sole. …. se avete un’aspirazione sincera o una preghiera abbastanza intensa, potete far scendere in voi Qualcosa che cambierà tutto, tutto. Che cambia proprio tutto.