Oggi ho cucinato una zuppa primaverile e pensandoci con attenzione ho notato che conteneva tutti i prodotti fondamentali per il nostro benessere, un piatto sostenibile e molto etico.

Orzo decorticato, fagioli, zucchine, miso di riso, cereale integrale, legume, verdura e un condimento fermentato: ognuno di questi alimenti ha un valore inestimabile in termini organolettici e di impatto sulla nostra salute e su quella della Terra.

In questo momento le scelte alimentari di ognuno possono cambiare la vita di tutti: è fondamentale infatti comprendere che esiste un legame fra il cibo che consumiamo e il virus che sta cambiando le nostre abitudini.

Cibi che provengono da filiere corte e da allevamenti sostenibili sono in grado di conservare l’equilibrio del territorio e preservare un’agricoltura di qualità. I prodotti biologici che contengono alte dosi di sali minerali, tra cui lo zinco, tra i maggiori elementi naturali insieme al selenio a protezione del sistema immunitario, aiutano a prevenire i virus e a sostenere la forza vitale.

Ecco dunque i prodotti indispensabili per cucinare, mangiare  e per vivere meglio: per noi, per la nostra famiglia e infine per tutti gli abitanti della Terra.

I cereali integrali in chicco, come il riso, il miglio, l’orzo e il farro sono curativi e conferiscono, oltre a una grande quantità di fibre anche l’energia in grado di supportare l’organismo in caso di attacco da parte di agenti patogeni.

Le Verdure, cucinate con diversi stili di cottura, sono una fonte importante di nutrienti che rende il corpo giovane ed elastico, migliorano la circolazione e la distribuzione di energia.

I legumi sono semi con una grande forza vitale, sono proteine vegetali che rafforzano i reni, organi  alla base del sistema immunitario. Reni forti aiutano a farci invecchiare sani e in armonia.

Infine ci sono i prodotti fermentati (ad esempio le verdure in salamoia di cui trovate la spiegazione dettagliata a questo link: https://www.ilcircolodelloyoga.it/?s=verdure+fermentate che servono per difendersi da microrganismi cattivi e i condimenti di qualità quali olio extra vergine di oliva, sale integrale, aromi, shoyu e tamari, gomasio.

E che dire degli allevamenti intensivi?  A livello internazionale moltissimi scienziati, virologi, divulgatori scientifici, ma anche  teologi e  filosofi sono concordi nel sostenere che gli allevamenti intensivi sono una delle cause maggiori della diffusione del covid19.

Già un documento del 2007 pubblicato dalla FAO e redatto da un gruppo di ricercatori londinesi metteva in luce il collegamento tra l’aumento di animali allevati e il rischio del diffondersi a livello globale di malattie rischiose per l’uomo. La ricerca sottolineava che la produzione zootecnica avrebbe dovuto allinearsi con gli interessi della salute pubblica considerato che nelle analisi condotte, 3 patogeni su 4 erano  responsabili di aver colpito gli esseri umani durante l’epidemia di sars e influenza aviaria,  originate dagli animali o da prodotti da loro derivati.

In conclusione: ciò che decidiamo di mangiare non è più solo una questione privata, le scelte di ognuno si riflettono anche su tutti.

Eccovi  la mia ricetta per  la minestra primaverile: molto facile, molto sana, molto buona.

ZUPPA ORZO FAGIOLI E ZUCCHINE

1 tazza di orzo decorticato
½ tazza di fagioli dall’occhio
2 zucchine
2 cipollotti
1 pizzico di curry
1 cucchiaio di miso
Sale q.b.

Come prima cosa ammollate separatamente l’orzo e i fagioli (per 12 ore) poi cuoceteli insieme per circa 50 minuti con 4 o 5 tazze di acqua un poco salata. Attenzione al brodo: alla fine della cottura la zuppa dovrà risultare morbida e non asciutta. Nel frattempo lavate le zucchine e i cipollotti, tagliateli a tocchetti e metteteli in un tegame con un filo di olio e il curry; fate saltare il tutto sino a che le verdure risultino cotte ma ancora croccanti. Due minuti dopo aver tolto la zuppa dal fuoco aggiungete un cucchiaio di miso sciolto in un poco di acqua tiepida e qualche goccia di shoyu, poi mescolate. Infine impiattate la zuppa guarnendola con le zucchine e i cipollotti. (Per renderla ancora più ricca potete mangiarla con dei crostoni di pane).

Buona cucina!

Silvia F