Le articolazioni sono i punti di incontro tra le ossa e rendono possibile ogni movimento del corpo. Non tutte sono uguali: alcune sono fisse (come quelle del cranio), altre poco mobili (tra le vertebre) e altre ancora, come le sinoviali, molto mobili e indispensabili per muoverci con libertà.

La salute delle articolazioni dipende soprattutto dal tessuto connettivo, che sostiene legamenti, tendini e cartilagini. Con il tempo questo tessuto può usurarsi, disidratarsi o infiammarsi, portando a rigidità, dolori e ridotta flessibilità. I disturbi più frequenti riguardano schiena, collo, anche e ginocchia: quando la cartilagine che riveste le ossa si consuma, il loro sfregamento provoca dolore e limita i movimenti.

LO YOGA COME ALLEATO DELLE ARTICOLAZIONI

Un’attività fisica dolce e mirata, come lo yoga, aiuta a mantenere elasticità e mobilità anche con l’avanzare dell’età. Le posizioni e gli esercizi di allungamento stimolano la produzione del liquido che lubrifica le articolazioni, evitando irrigidimenti e riducendo le aderenze nei tessuti.

Inoltre, lo yoga lavora sull’allineamento del corpo: muscoli più consapevoli sostengono meglio le ossa, creando spazio tra di esse e permettendo un movimento più fluido. Questo contribuisce a prevenire l’usura della cartilagine, a ridurre i dolori e a migliorare la postura.

Anche lo stress influisce sulle articolazioni, amplificando il dolore. Le pratiche di respirazione, rilassamento e meditazione tipiche dello yoga aiutano a gestire meglio il disagio, rendendolo più sopportabile.

ASANA UTILI

Posizione del Ponte Setu Bandhasana

  • Sdraiati con le ginocchia piegate e i piedi saldi a terra; solleva il bacino verso l’alto, mantenendo spalle e testa a contatto con il tappetino. È ottima per rinforzare le anche, la colonna vertebrale e le ginocchia.

Posizione del Guerriero  Virabhadrasana

  • Le varianti da in piedi di questa posizione aumentano l’equilibrio, la forza e la stabilità delle ginocchia, anche e caviglie.

un cervello e due emisferi

Posizione dell’Arco Danhurasana

  • Distesi a pancia in giù, afferra le caviglie e solleva petto e gambe. È benefica per le spalle, i lombari e flessibilità in generale.

Posizione del Pesce Matsyasana

  • Sdraiati sul dorso, solleva il torace e inarca la schiena, mantenendo il peso su testa e bacino. Aiuta l’apertura delle spalle, migliora postura e mobilità cervicale.

Posizione della Sedia Utkatasana

  • In piedi, come seduti su una sedia invisibile. Rafforza caviglie, ginocchia e anche.

I PRINCIPALE MOVIMENTI ARTICOLARI

Per mantenere le articolazioni sane è importante muoverle in tutte le direzioni possibili, così da stimolare la produzione del liquido sinoviale che protegge le cartilagini:

  • Flessione: riduzione dell’angolo (es. piegare il gomito)

  • Estensione: aumento dell’angolo (es. stendere il braccio)

  • Abduzione: l’arto si allontana dal corpo

  • Adduzione: l’arto si avvicina al corpo

  • Rotazione esterna/interna: l’arto ruota verso l’esterno o l’interno

  • Rotazione assiale: la colonna vertebrale ruota sul proprio asse

  • Flessione plantare: estensione del piede

  • Dorsiflessione: piegamento del piede verso l’alto